Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è un’associazione che dal 1952 offre soccorso alle persone infortunate e disperse o provvede al recupero dei caduti in ambiente montano, impervio e ipogeo.
Grazie…
La montagna ci regala emozioni autentiche, panorami straordinari e momenti che rimangono nel cuore. Ma ci ricorda anche quanto sia importante affrontarla con rispetto, preparazione e umiltà.
Prima di raccontarvi il prezioso lavoro del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che, con competenza, passione e straordinario spirito di servizio, sono sempre pronti a intervenire quando qualcuno ha bisogno di aiuto. Molti di loro sono volontari che, in qualsiasi momento del giorno e della notte, lasciano il proprio lavoro e la propria famiglia per soccorrere chi si trova in difficoltà.
A nome mio, della mia famiglia e di tutti gli amanti della montagna, grazie per quello che fate ogni giorno. Il vostro impegno è un esempio di altruismo e rappresenta una sicurezza preziosa per chi vive e ama le nostre montagne.
Soccorso Alpino e Speleologico Trentino
Nata come prima realtà organizzata per il soccorso in montagna sul territorio italiano, è una struttura operativa della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento e opera a stretto contatto con la Centrale Unica Emergenza. Fa parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, attivo in tutta Italia.
Il suo ruolo, le sue responsabilità e i suoi doveri sono riconosciuti e disciplinati da numerose leggi e convenzioni, sia a livello statale che locale.
Compiti e terreni operativi
Ogni anno il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino effettua una media di oltre 1.300 interventi su terreno impervio: dalla roccia all’ambiente innevato e ghiacciato, dai sentieri alle forre e alle grotte, dai boschi agli impianti a fune, talvolta in collaborazione con altri enti della Protezione Civile.
Contemporaneamente, porta avanti una serie di attività di informazione e comunicazione per promuovere comportamenti e pratiche virtuose in ambiente montano, con l’obiettivo di prevenire e limitare il più possibile il rischio di incidenti e promuovere la prudenza in montagna.
La forza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino
La nostra organizzazione può contare sull’impegno e la competenza di circa 800 Soci, operativi 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 e organizzati in 33 Stazioni di soccorso territoriali e 1 Stazione Speleologica, distribuite su tutto il territorio provinciale e guidate dai rispettivi Capistazione e Vicecapistazione.
La forza dell’Organizzazione sta nella capacità di offrire alla collettività competenze specialistiche a livelli di riconosciuta eccellenza, grazie ai rigorosi percorsi formativi gestiti dalla Scuola dell’Organizzazione, che hanno concorso a formare soccorritori preparati, competenti e addestrati.
Le qualifiche
La nostra attività è svolta dalle diverse figure professionalizzate, le cui qualifiche, con le rispettive competenze, si acquisiscono dopo uno specifico Percorso Formativo.
Una volta ottenuta la qualifica, le competenze vengono aggiornate costantemente tramite i mantenimenti e prove di verifica periodica, dove il ruolo centrale è assunto dalla Scuola del Soccorso Alpino Trentino.
Al nostro interno, inoltre, troviamo figure tecniche specialistiche come:
- le unità cinofile da valanga e ricerca in superficie, che durante il periodo invernale prestano servizio al nucleo elicotteri di Trento;
- i tecnici di elisoccorso, una componente fissa dell’equipe dell’elisoccorso provinciale che copre due turni giornalieri e uno notturno;
- i sanitari tra medici e infermieri professionali;
- Tecnici di Soccorso Alpino e guardie attive di turno in determinati periodi dell’anno in zone ad alta affluenza;
- gli operatori abilitati al soccorso in forra;
- gli operatori abilitati al soccorso in grotta;
- per quanto riguarda la gestione e il coordinamento delle operazioni di soccorso ci sono gli operatori impiegati all’interno della Centrale Unica Emergenza, i Coordinatori delle Operazioni di Soccorso a livello territoriale e i Coordinatori delle Operazioni di Ricerca, chiamati a intervenire in caso di interventi di ricerca di persone disperse;
- gli istruttori delle diverse Scuole del Soccorso Alpino e Speleologico.
Diventare soccorritori
Per entrare a far parte del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è necessario essere già in
possesso di buone capacità e di esperienza alpinistica e superare una selezione tecnico-attitudinale di movimentazione su terreni di montagna, come roccia, ghiaccio e neve.
Le selezioni si svolgono ogni anno. Una volta superata la selezione, parte roccia e parte neve e ghiaccio, l’aspirante Socio ha davanti a sé un periodo di formazione dove apprende le tecniche di soccorso in montagna. Solo al termine di questo percorso, diventa Socio a tutti gli effetti e può prendere parte alle operazioni di Soccorso.
Una volta entrato a far parte dell’organizzazione, il Socio deve aggiornarsi costantemente, partecipando a specifici percorsi formativi e superando i mantenimenti e le prove di verifica periodica, organizzati dalla Scuola del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino.
La stazione Alta Val di Non
La nostra stazione ha la sede principale a Borgo D’Anaunia, presso Fondo e una “distaccata” a Coredo per offrire la maggior copertura possibile. Vanta una storia di oltre 70 anni; copriamo un vasto territorio che si estende da Cagnò fino al passo Palade, segue il confine altoatesino fino al Passo Mendola per arrivare al Corno di Tres e a sud, nella frazione di Taio.
Attualmente vanta 18 membri provenienti da Predaia, Romeno, Cavareno, Ronzone, Ruffrè Mendola, Borgo d’Anaunia, Novella.
Abbiamo la fortuna di avere in organico un tecnico di elisoccorso nonché istruttore della Scuola del Soccorso Alpino e Speleologico, un istruttore sanitario e 4 Tecnici di soccorso alpino.
Siamo sempre alla ricerca di giovani volenterosi che vogliano dedicare il proprio tempo a servizio del prossimo!
10 consigli per vivere la montagna in sicurezza
- Pianifica l’escursione scegliendo un itinerario adatto alla tua preparazione fisica
- Consulta sempre le previsioni meteo prima di partire e rinuncia se sono previste condizioni avverse
- Indossa calzature e abbigliamento adeguati, anche in estate
- Porta con te acqua, qualche alimento energetico e una giacca impermeabile
- Comunica a qualcuno il percorso che intendi seguire e l’orario previsto di rientro
- Non sopravvalutare le tue capacità: la montagna non è una gara
- Scarica la cartografia offline sul telefono o porta una cartina cartacea
- Parti presto al mattino, evitando di trovarti ancora in quota nel tardo pomeriggio o durante i temporali
- Se sei in difficoltà fermati in tempo: tornare indietro è sempre una scelta intelligente
- Rispetta la natura e gli altri escursionisti, lasciando i sentieri come li hai trovati
Quando chiamare il 112
Il Numero Unico di Emergenza 112 va contattato quando una persona si trova in una situazione di reale pericolo e non riesce a rientrare autonomamente in sicurezza. Quando chiami, cerca di comunicare con calma:
- dove ti trovi (sentiero, rifugio, cima o coordinate GPS)
- cosa è successo
- quante persone sono coinvolte
- le condizioni dell’infortunato
- il tuo numero di telefono
Dopo la chiamata mantieni il telefono acceso e segui attentamente le indicazioni dell’operatore. Se possibile, resta nello stesso punto per facilitare i soccorritori.
Le app che possono salvare una vita
Prima di partire vale la pena installare due applicazioni gratuite.
112 Where ARE U
L’app ufficiale collegata al Numero Unico di Emergenza permette di trasmettere automaticamente la propria posizione alla centrale operativa, rendendo molto più rapido l’intervento dei soccorritori.
GeoResQ
L’app del Club Alpino Italiano, sviluppata insieme al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, consente di inviare la propria posizione GPS e rappresenta un valido supporto durante le attività outdoor.
Scoprire la Val di Non in sicurezza
La montagna si vive ancora meglio quando ci si lascia accompagnare da chi la conosce davvero. Al Pineta Nature Resort proponiamo ogni settimana escursioni guidate insieme a professionisti e accompagnatori del territorio, che conoscono sentieri, storia e natura della Val di Non.
È il modo migliore per vivere un’esperienza autentica, imparare qualcosa in più sull’ambiente alpino e affrontare ogni uscita con maggiore tranquillità. Che si tratti di una passeggiata tra i boschi, di un trekking panoramico o di un’esperienza di Forest Bathing, l’obiettivo è sempre lo stesso: godersi la montagna in piena sicurezza.
La montagna ci insegna il rispetto
Ogni vetta conquistata, ogni sentiero percorso e ogni panorama ammirato sono un privilegio. La montagna non va mai sfidata, ma ascoltata. Preparazione, prudenza e rispetto sono i migliori compagni di viaggio.
Grazie anche al prezioso lavoro del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino possiamo vivere questi luoghi con maggiore serenità, sapendo che esistono persone straordinarie pronte ad aiutare chi si trova in difficoltà.
Leggi anche: “Le 10 regole da rispettare nei parchi naturali“. Per maggiori info, ti invitiamo a cliccare sul sito web soccorsoalpinotrentino.it.
Credit: Archivio Soccorso Alpino e Speleologico Trentino



